From Farm to Fork e Agricoltura 4.0

From Farm to Fork e Agricoltura 4.0

Nicola Cabrelle

Il piano europeo per un sistema alimentare sostenibile.

Farm To Fork è il piano decennale dell’Unione Europea per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso per l’ambiente. In sostanza un sistema, come si usa dire adesso, sostenibile. Ma in cosa consiste veramente l’agricoltura sostenibile? Consiste in una serie di pratiche il cui obiettivo è tutelare l’ambiente, evitare l’eccessivo sfruttamento delle risorse, preservare la fertilità dei terreni, ridurre il più possibile lo spreco di acqua e quindi nel complesso fare in modo che la produzione di quelle che sono poi risorse soprattutto legate all’alimentazione sia il meno possibile impattante sull’ambiente. In aggiunta, con il termine “sostenibile” si intendono una serie di pratiche il cui obiettivo è anche preservare la salute delle persone e assicurare la giusta quantità di cibo a tutti. Tutti questi principi sono riassunti nel Farm To Fork, piano decennale presentato a maggio del 2020 e parte del Green Deal, cioè il Patto Verde il cui obiettivo è arrivare alla neutralità climatica entro il 2050 e di ridurre le emissioni nette di gas serra del 55% rispetto al 1990 entro il 2030.

Gli interventi comunitari per l’agricoltura 4.0

Gli interventi comunitari mirano a una riduzione dello sfruttamento delle risorse fossili unitamente alla conservazione del patrimonio boschivo, in modo da evitare la deforestazione che ha un impatto negativo sul clima. La Comunità Europea prevede inoltre sussidi per la gestione sostenibile dei pascoli in modo da favorire la biodiversità e l’aumento delle specie arboree. Non solo tutela del suolo destinato al pascolo, ma anche agro-forestazione. In passato vi era l’abitudine di seminare i campi con diverse colture e di dividere i poderi mediante la piantumazione di filari di alberi. Questo per rispondere ad una doppia esigenza data dalla necessità di avere diversi tipi di derrate alimentari e legna da ardere o lavorare (moltissimi attrezzi erano fatti proprio in legno). Con l’arrivo dei polimeri (materie plastiche) e delle colture intensive, il volto delle campagne è mutato rapidamente e non certo in meglio. Al tempo non c’era consapevolezza di quanto fossero corrette le usanze che a conti fatti tutelavano la biodiversità, in quanto sia i seminativi che gli alberi attiravano le api essenziali per l’impollinazione. Inoltre, le fronde fornivano il luogo ideale ai volatili per la loro nidificazione e proliferazione.

Una produzione alimentare sostenibile

Ma torniamo al Farm To Fork e al suo significato intrinseco; la traduzione della locuzione è “dalla fattoria alla tavola” ed esprime già nel nome il nocciolo e la filosofia che sottende a questo piano, cioè fare in modo che ci sia una filiera corta, un maggior controllo sul cibo, ma anche un consumo consapevole ed equo. Si tratta di una strategia che tocca molti temi legati alla filiera alimentare, si parte dalla produzione per finire all’etichettatura dei prodotti. Ogni Stato dovrà seguire questa strategia adottando degli atti interni, quindi sulle modalità per realizzare gli obiettivi i vari Stati Membri hanno una certa autonomia, inoltre potranno ottenere degli incentivi (che naturalmente si riversano sulle aziende della filiera alimentare, in primo luogo le aziende agricole), volti ad implementare la strategia.

Pertanto, garantire una produzione alimentare sostenibile, quindi volta a tutelare le risorse naturali e in particolare quelle idriche e ridurre l’uso di sostanze inquinanti, preferendo agricoltura biologica, strategie di agri-forestazione, adozione di sistemi digitali per il controllo di tutte le fasi della coltivazione per avere un’agricoltura di precisione. Si tratta degli obiettivi del programma agricoltura 4.0 che sono citati qui di seguito:

– garantire la sicurezza alimentare (attraverso cibi più sani, controllati e certificati);

– assicurare una filiera sostenibile “coltivazione, allevamento, trasformazione”;

– promuovere il consumo di cibi sani e un’alimentazione corretta (mangiare meno e meglio);

– ridurre gli sprechi alimentari;

– combattere le frodi alimentari

Sicurezza alimentare e la contraffazione

Su questo punto l’Italia, date le sue eccellenze e l’immenso patrimonio biologico, ha mostrato particolare sensibilità cercando soprattutto di proteggere i propri prodotti con riconoscimenti DOCG, DOC che contraddistinguono i prodotti tipici e proteggendo alcuni marchi/prodotti storici come il parmigiano, il prosecco e altre specialità esportate in tutto il mondo.

La ricerca e l’innovazione (R&I) sono fattori chiave per l’accelerazione della transizione verso sistemi alimentari sostenibili, sani e inclusivi dalla produzione primaria al consumo. Possono aiutare a sviluppare e sperimentare soluzioni, a superare gli ostacoli e a scoprire nuove opportunità di mercato40. Nell’ambito di Orizzonte 2020, la Commissione sta preparando un ulteriore invito a presentare proposte per le priorità del
Green Deal nel 2020, per un importo totale di circa 1 miliardo di EUR.

Nell’ambito di Orizzonte Europa, la Commissione propone di investire 10 miliardi di EUR nella R&I su alimenti, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura, pesca, acquacoltura e ambiente, nonché sull’uso delle tecnologie digitali e delle soluzioni basate sulla natura nel settore agroalimentare.

 

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